Il Comune di Terni ha impegnato, per i prossimi 30 anni, fino all’esercizio del 2044, oltre 1 milione e 830 mila euro annui, come piano di rientro di un disavanzo tecnico, fra residui attivi e passivi, di 54 milioni e 914 mila euro. L’atto, proposto dall’assessore al bilancio, Vittorio Piacenti D’Ubaldi, è stato approvato dal consiglio comunale con 19 voti favorevoli ed 11 contrari.

“Si tratta – ha spiegato l’assessore municipale ternano – di un ulteriore adempimento che sarebbe stato superfluo qualora si fosse approvato il bilancio di previsione nella prima scadenza fissata dal Parlamento, ovvero al 31 maggio.

La cifra – ha aggiunto – scaturisce da una rivisitazione della gestione dei residui dall’origine, frutto di un lavoro enorme. E’ dunque un’opportunità, perché ci consente di fare un check-up del bilancio”.

L’assessore ha anche specificato come non sia corretto sostenere che in passato si siano assunti impegni non sostenibili: “La realtà – ha detto – è che sono cambiate le regole degli accertamenti”.

Decisamente critiche, nei loro interventi, tutte le opposizioni presenti in consiglio.