Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare di fronte alla Corte costituzionale due degli atti adottati recentemente dal consiglio regionale umbro, il testo unico della sanità e quello dell’agricoltura. I rilievi governativi parlano di contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute e lesione dei principi di tutela della concorrenza. In pratica, la Regione Umbria avrebbe superato la competenza dello Stato su determinate materie come sanità, concorrenza e tutela del territorio.

Oggi la replica da Palazzo Donini. “Non c’è nessuna preoccupazione – dice la Presidente della Giunta umbra Catiuscia Marini – per le osservazioni del Governo sui Testi unici sull’agricoltura e sulla sanità recentemente varati dall’Assemblea Legislativa dell’Umbria”.

La Governatrice spiega come verrà attivato, da subito, il tavolo di confronto con il Ministero per gli Affari regionali per chiarire tutti i punti in discussione.

“Si tratta prevalentemente di aspetti meramente tecnici – sottolinea la Marini – che normalmente emergono quando si assemblano, in un Testo Unico, numerose leggi regionali, alcune peraltro molto vecchie. Siamo  convinti, così come accaduto in altre circostanze analoghe – conclude la Presidente dell’esecutivo umbro – che il Tavolo tra Regione e Ministero consentirà di superare tutti i dubbi e dunque evitare ogni contenzioso di fronte alla Corte Costituzionale”.