Proseguono, nella sede di Villa Umbra, gli incontri di approfondimento, organizzati dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, sul tema dell’anticorruzione.

L’ultimo in ordine di tempo, al quale ha partecipato il consigliere del Tar della Campania, Anna Corrado, ha approfondito sia la legge 190 del 6 novembre 2012 che detta “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, sia le recenti direttive dell’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Secondo alcuni dati dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, la percezione che i paesi facenti parte dell’Ocse dicono di avere circa la presenza della corruzione in Italia è davvero alta, con un tasso che sfiora il 90%.

“Ecco perché – è stato ribadito nel corso dell’iniziativa – appare doveroso affrontare queste tematiche, partendo dal fatto che i piani anticorruzione non devono rappresentare un mero adempimento, ma un cambio culturale. Esiste una stretta connessione tra economia e legalità o illegalità – hanno sottolineato negli ultimi giorni dal Ministero dell’Economia e Finanza. La corruzione crea danni di sistema, cioè non scientificamente misurabili, perché la corruzione è per definizione un fenomeno sommerso, ma che influenza l’andamento dell’intera economia. Secondo alcune tesi esiste una correlazione diretta tra la crescita del Prodotto interno lordo e l’indice di percezione della corruzione. Il Pil – è stato spiegato – aumenta dove la percezione della corruzione è meno avvertita e viceversa. Anche gli Ipab, istituti pubblici di assistenza e beneficenza, le Asp, Aziende pubbliche di servizi alla persona ed i Consorzi di bonifica, come comunicato lo scorso aprile dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, dovranno osservare le regole in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione, come stabilito dalla Legge 190/2012.

Per lunedi 18 maggio, sempre a Villa Umbra, la Scuola di amministrazione pubblica ha organizzato un ulteriore corso per chiarire la disciplina di prevenzione della corruzione riferita agli enti di diritto privato in controllo pubblico.