Con 18 voti della maggioranza, il consiglio comunale di Terni ha dato il proprio via libera al conto consuntivo 2014 dell’ente.

8 i consiglieri che si sono invece espressi in maniera contraria.

Il rendiconto approvato riguarda il bilancio di previsione dello scorso anno. Si tratta di una manovra di 47 milioni 476 mila euro, con il risultato finale d’esercizio pari a 44 milioni 474 mila euro, interamente vincolato.

Nel documento sono state accertate entrate tributarie per 87 milioni 166 mila euro, con una diminuzione di 3 milioni, mentre le imposte parlano di accertamenti pari a 43 milioni con un incremento di 8 milioni e 400 mila euro.

Sul versante delle tasse, la quota iscritta a bilancio è di 23 milioni e 800 mila euro, per la quasi totalità derivante dalla Tari, mentre le entrate extratributarie ammontano a 16 milioni di euro. La cifra è diminuita di 1 milione e 544 mila euro con una variazione – secondo quanto spiegato da Palazzo Spada – principalmente legata alla riduzione delle entrate derivanti dalle sanzioni del codice della strada.

Ma il vero e proprio “tallone d’achille” è rappresentato dalle minori entrate da trasferimenti, un calo – solo nell’ultimo anno – della considerevole somma di quasi 10 milioni di euro. 3 milioni e 573 mila euro la somma accertata.

Significativa, poi, la riduzione dei trasferimenti regionale di parte corrente che passano dai 6 milioni e 100 mila euro del 2013 ai 3 milioni e mezzo del 2014.

In merito alle entrate nel 2010 le entrate proprie del Comune era pari al 55% del totale (55 milioni rispetto a 102), nel 2014 sono diventate il 91% del totale (103 milioni rispetto a 112).

Le spese correnti registrano, invece, impegni di spesa per 98 milioni e mezzo con un incremento rispetto al 2013 di oltre 12 milioni mezzo. Un aumento dovuto dalle spese relative al servizio di gestione della Tari che pesano per 22 milioni di euro. Diminuita, poi, di 737 mila euro, la spesa per il personale. Sempre per quanto attiene le spese nel 2014, quelle per investimenti sono di 10 milioni di euro con un decremento di oltre 6 milioni e 700 mila.