Nel documento presentato all’assemblea legislativa di Palazzo Cesaroni, Stufara evidenziava come la cassa integrazione in deroga sia stata profondamente modificata negli ultimi anni, sia per la durata massima che per le condizioni di concessione. “A tutto ciò – spiegava – si è aggiunto un ritardo cronico nello stanziamento delle risorse da parte del Governo producendo una situazione insostenibile che riguarda, in Umbria, circa 13mila persone, costrette a vivere nell’incertezza”.

Per Damiano Stufara “i conseguenti provvedimenti della Giunta hanno ridotto il periodo di copertura da 12 a 11 mesi, poi ulteriormente ridotti a 5 mesi nel 2015, comprimendo molto la possibilità dei lavoratori di fruire di un sussidio che per molti è l’unica alternativa all’indigenza. Il Consiglio regionale – spiega ancora il consigliere del Prc – nei mesi scorsi chiese alla Giunta di attivarsi presso il Governo affinché non venisse ridotto l’ambito di applicazione della cassa, ma l’Esecutivo nazionale non ha ascoltato le richieste delle Regioni, non coprendo il fabbisogno necessario per la cassa integrazione del 2014 e dell’anno in corso. Altre Regioni hanno scelto di anticipare quelle risorse, per evitare ai lavoratori di avere un periodo molto lungo di assenza di ogni tipo di reddito, in attesa che il Governo stanzi i fondi necessari”.

Nella sua replica in aula, l’assessore Fabrizio Bracco ha risposto spiegando che “la cassa integrazione in deroga è stata riformata nelle procedure e nei criteri e la Regione Umbria si è adeguata ai mutamenti imposti dalla legge nazionale. La finalità – ha aggiunto – era quella di mantenere più ampia possibile la platea dei beneficiari. La contrazione era finalizzata a questo. Sulla base del recente incontro tra il Ministro Poletti e le Regioni, il Governo ha annunciato che sono stati stanziati 500 milioni per coprire l’intera cassa in deroga del 2014. Con la quota che verrà messa a disposizione della Regione si potrà coprire l’intero anno passato. Resta fuori il 2015 – ha concluso l’assessore umbro – ma qui c’è un impegno politico della Giunta perché vengano affidate alle Inps regionali le risorse necessarie”.