Due approvazioni, seppure con esiti numerici differenti, da parte dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Nella sua ultima riunione, il consiglio di Palazzo Cesaroni ha infatti provveduto a dare il proprio assenso sia alle modifiche al proprio regolamento interno (17 i voti favorevoli e 7 gli astenuti) ed mozione sui Tirocinanti precari nell’Amministrazione giudiziaria (all’unanimità). Non discussa, perché superata dal Testo unico approvato dall’Aula, la proposta di legge popolare sul servizio sanitario regionale.

L’atto che detta “Ulteriori modificazioni ed integrazioni della deliberazione del consiglio regionale ’141/2007′ (quella sul regolamento interno dell’assemblea)” di iniziativa della Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari, ha visto il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dell’opposizione di centrodestra.

In Aula il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia) ha spiegato che l’astensione “non è una sconfessione del lavoro della Commissione, ma rispecchia la differenza di opinione sulla mancata parametrazione del Consiglio da 30 a 20 consiglieri che il centrodestra avrebbe voluto a tutela dell’opposizione futura”.

Discorso diverso per la mozione “Tirocinanti precari nell’Amministrazione giudiziaria – adozione di iniziative da parte della Giunta regionale, nel confronto con il governo nazionale, volte a sostenere la trasformazione del tirocinio formativo in contratto a termine” presentata da un nutrito schieramento di consiglieri di diverse forze politiche, che è stata approvata all’unanimità con 24 voti favorevoli.

Non è stata invece discussa la proposta di legge popolare sulle “Modificazioni alla legge regionale “18/2012” quella sull’odinamento del Servizio sanitario regionale.