La Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari ha approvato alcune modifiche tecniche al regolamento interno conseguenti all’adeguamento a cui è stato sottoposto lo Statuto regionale, e in ordine alla disciplina regionale relativa alla normativa comunitaria.

Si tratta di cambiamenti necessari, conseguenza della diminuzione del numero di consiglieri componenti la prossima Assemblea legislativa (che passeranno da 30 a 20), un passaggio che ha portato alla riformulazione dell’Ufficio di presidenza (da 5 a 3 membri), alla soppressione del Comitato per la legislazione e al numero dei commissari che comporranno le tre Commissioni consiliari permanenti, individuato nel numero di sette.

Il regolamento prevede anche la disciplina collegata e conseguente alla legge regionale ’11/2014′ (Disposizioni sulla partecipazione della Regione Umbria alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione Europea – Disciplina dell’attività internazionale della Regione). In sostanza, la Regione, nel rispetto della Costituzione, delle disposizioni statali ed in particolare della legge ’234/2012′ (Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea), dei principi di attribuzione, sussidiarietà, proporzionalità, efficienza, partecipazione democratica, trasparenza e leale collaborazione, nonché in attuazione dei principi dello Statuto regionale ed in particolare dell’articolo 25, si impegna a consolidare il ruolo dell’Unione europea, a promuovere l’integrazione europea, la diffusione delle iniziative europee fra soggetti pubblici e privati e la partecipazione a programmi e progetti europei.