Con 5 voti favorevoli dei commissari di maggioranza e l’astensione di Raffaele Nevi (FI), la Terza Commissione del consiglio regionale, ha dato il definitivo via libera al Testo unico in materia di Sanità e Servizi sociali. Sull’atto, la Commissione aveva già espresso il proprio parere favorevole, all’unanimità, lo scorso 19 gennaio, corredando il testo di alcune osservazioni emerse nel corso dell’esame consiliare che l’Esecutivo ha fatto sostanzialmente proprie.

Il documento, che andrà al voto dell’Aula di Palazzo cesaroni la prossima settimana, è composto da 410 articoli, riunisce tutte le normative inerenti le materie trattate, come richiesto dalla legge “8/2011” sulla Semplificazione amministrativa.

Sono state abrogate 9 leggi regionali, eliminate formulazioni superate perché ancorate a leggi precedentemente in vigore e rivista in modo significativo la contabilità, fino ad oggi regolata dalla obsoleta legge “51/’95” (che prevedeva ancora le lire), mentre la normativa contrattuale e quella sugli appalti resta disciplinata a livello nazionale. Si tratta di un consolidamento di norme già esistenti, senza interventi di carattere innovativo.