“Un documento programmatico ben strutturato, ma che non presenta novità sostanziali rispetto al vecchio. Prevede opere infrastrutturali, ma non dice in che modo realizzare i progetti in cantiere. Preoccupazione dei Comuni per il possibile aumento del corrispettivo chilometrico e per il mantenimento dei servizi. Documento predisposto con dati poco aggiornati. L’Umbria non può permettersi la totale gratuità della mobilità alternativa, andrebbero ad esempio fatti accordi con le società di parcheggi che in moltissimi casi vivono grazie all’esistenza delle scale mobili”.

Sono alcune delle indicazioni emerse nel corso di una audizione in Seconda Commissione, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, circa il nuovo Piano regionale dei trasporti 2014-2024 predisposto e preadottato dalla Giunta regionale.

Il Piano, che dovrebbe essere approvato entro la fine di questa legislatura, punta in particolare ad una mobilità meno impattante dal punto di vista ambientale e all’efficientamento e all’integrazione del sistema con l’obiettivo di raggiungere un migliore rapporto costi/ricavi.