Il consiglio regionale dell’Umbria ha approvato – al termine di un lungo ed a tratti aspro confronto politico – la proposta di risoluzione che recepisce il Documento annuale di programmazione per il 2015 predisposto dalla Giunta. L’Aula ha espresso 16 voti favorevoli (di Pd, Psi, Dottorini-Idv) e 10 contrati (FI, FdI, Prc, Ncd, Brutti-Idv, Cirignoni-misto). Respinti, sempre a maggioranza, i documenti alternativi presentati da Damiano Stufara (Prc) e Andrea Lignani Marchesani (FdI).

Il dispositivo, nel recepire le linee politico programmatiche del Dap, evidenzia come “l’Umbria dovrà essere in grado di porre in campo ogni possibile azione, attuando scelte coraggiose, con l’obiettivo di sfruttare le positive condizioni economiche dell’ultimo periodo, traghettando, così, la regione fuori dalla crisi. Per far questo sarà necessario puntare sui fondi strutturali europei 2014-2020; riaffermare il ruolo della Regione nella gestione delle crisi aziendali rimodulando l’accordo per la reindustrializzazione dell’area di crisi della A. Merloni e dando attuazione alla risoluzione sullo stato di crisi complessa per l’area di Terni e Narni; cogliere le opportunità derivanti dalla chiusura della passata programmazione comunitaria e dell’avvio del nuovo Por – Fse 2014-2020; completare i lavori sulle infrastrutture regionali, dando priorità al Nodo di Perugia e alla valorizzazione della Tre Valli; chiedere al Governo e al Parlamento un impegno particolare per il completamento della ricostruzione post sisma (“1197/’98”, 2000 e 2009); investire su innovazione e competitività delle Pmi; puntare sul rafforzamento del capitale umano regionale; attuare politiche di crescita sostenibili; continuare gli investimenti sulla mobilità ecologica; aggiornare il Piano di tutela delle acque; reagire ai tagli ai trasferimenti per la sanità; ampliare l’offerta di servizi per le politiche sociali; costituire un osservatorio sul fenomeno della violenza di genere; continuare la razionalizzazione delle Agenzie e società partecipate; non abbassare la guardia in materia di sicurezza; sostenere le politiche abitative con contribuiti all’affitto e all’acquisto della prima casa; continuare a investire nel trasporto pubblico locale. La Giunta regionale dovrà: valorizzare il patrimonio regionale e dare attuazione alla legge ’3/2014′ per garantire occupazione ai giovani e alle fasce deboli del tessuto sociale; colmare il ritardo nell’emanazione del bando per l’assegnazione delle ex case cantoniere Anas ai Comuni; promuovere la sostenibilità e l’agricoltura biologica; confermare il sostegno al commercio equo; prevedere interventi a favore dei possessori di veicoli di interesse storico; sfruttare l’Expo 2015 come vetrina delle eccellenze umbre per incrementare il flusso turistico verso la regione.