Una intensa giornata di confronto e dibattito, quella di ieri dei consigli comunali di Terni e Narni, aperta dai due Sindaci Leopoldo Di Girolamo e Francesco De Rebotti. Tanti i rappresentanti delle categorie economiche e produttive presenti all’iniziativa: Antonio Alunni di Confindustria; Gustavo Brascugli per Federmaneger; Giuseppe Malvetani per la Camera di Commercio di Terni; Riccardo Ruggeri per Confimpresa; Gianluca Bellavigna di Cna; Michele Medori per Confartigianato; Massimo Manni per Coldiretti e Paolo Cianfoni in rappresentanza della Confcommercio. Ai quali sono seguiti gli interventi dei sindacalisti: Celestino Tasso per la CISL, Alessandro Rampiconi per la CGIL e Daniele Francescangeli per la UGL e quelli dei rappresentanti dei gruppi consiliari.

A trarre un bilancio finale della giornata la Presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini; “per noi i consigli comunali di Terni e Narni, ha detto la governatrice umbra – sono un supporto di indirizzo politico non secondario, anche sulla base delle integrazioni che qui sono state portate e di cui direttamente intendo farmi carico”.

Lo strumento dell’area di crisi complessa interesserà i Comuni di Terni e Narni e “se avranno i requisiti tecnici, ha annunciato la Marini, abbiamo intenzione di estendere il provvedimento anche ai comuni di San Gemini e Stroncone”.

“Nella programmazione 2014-2020, ha sostenuto la Presidente regionale, con i due strumenti principali, il Fondo di Sviluppo regionale e il Fondo sociale europeo, la Regione ha inserito una specificità per aree considerate più gravemente colpite dalla crisi, ovvero l’area della Merloni, con i comuni interessati e l’area di Terni-Narni, proprio perchè consapevoli che, in assenza di altre strumentazioni, già attraverso le politiche regionali andavamo a riconoscere, con dotazioni speciali (circa 20 milioni di euro), per gli ammortizzatori sociali, la specificità di queste aree; tutto ciò che si poteva in campo, insomma, è stato attivato”.

Per quel che riguarda la gestione dell’area di crisi complessa, la Marini ha ricordato che non doveva essere attivata nella fase della vertenza AST, secondo quanto richiesto sia dagli industriali che dai sindacati; “noi – ha detto – non pensavamo che la gestione dell’area di crisi complessa fosse la risposta alla vertenza con ThyssenKrupp, anzi si è voluto tenere politicamente distinti questi due momenti”.

“Il riconoscimento di area di crisi complessa, ha ribadito la Marini, dovrà rappresentare lo strumento attraverso il quale le istituzioni, sia locali che nazionali, ed anche il sistema economico nel suo complesso, dovranno sostenere insieme il processo di ripresa economica del territorio”.

Al termine dell’intervento della Governatrice regionale il capogruppo del PD di Terni, Andrea Cavicchioli, ha chiesto una breve sospensione dei lavori del consiglio comunale, per una riunione dei capigruppo. Lo stesso Cavicchioli, alla ripresa dei lavori ha presentato un atto di indirizzo con la richiesta di area di crisi complessa per i territori di Terni e Narni. L’atto è stato approvato a larga maggioranza con le astensioni delle opposizioni.