Tornano ad inasprirsi, all’Ast di Terni i rapporti tra Rsu e Azienda. I rappresentanti dei lavoratori sono infatti tornati a chiedere l’immediata convocazione di un tavolo di verifica al Ministero dello Sviluppo economico, dopo che l’azienda ha reso noto che da lunedì prossimo intende applicare – “in modo unilaterale”, secondo le rsu – la riorganizzazione dell’intero sito. In una nota, le rsu delle acciaierie di Viale Brin sottolineano che l’annuncio e’ stato dato per telefono dal capo del personale di Ast, “senza una discussione seria e approfondita” sulle problematiche di sicurezza di organizzazione del lavoro e di investimenti. Un atteggiamento che le rsu definiscono “gravissimo perche’ inadempiente e non rispettoso degli impegni presi nell’accordo del 3 dicembre scorso al Mise, oltre che in netto contrasto con quanto affermato dall’Amministratore delegato, Lucia Morselli, incontrando le segreterie provinciali dei sindacati”.

La richiesta di convocazione delle parti, trova l’immediato sostegno del Senatore ternano del Pd, Gianluca Rossi, che ritiene “non accettabile una simile procedura nell’applicazione di un piano di riorganizzazione del sito produttivo. Purtroppo – aggiunge il Sen. Rossi – siamo stati facili profeti ad intravedere coni d’ombra preoccupanti, dopo l’audizione dell’ad di Ast la scorsa settimana al Senato. Non riesco davvero a comprendere – prosegue – la ratio sottesa ad un simile gesto, che non ha nessuna utilita’, se non quella di rinfocolare tensioni e conflitti controproducenti, che l’ad aveva proprio chiesto alla politica di scongiurare nella sua audizione e non solo a palazzo Madama. In piu’ – spiega ancora il senatore del Pd – leggo anche un certo fastidio verso il Parlamento da parte della ad Lucia Morselli, che non piu’ tardi di sei giorni fa e’ stata audita dalla commissione Industria del Senato, dove e’ stata convocata per parlare delle prospettive dell’azienda che dirige. Si e’ dimenticata di fornirci questo particolare oppure – conclude Gianluca Rossi – il piano di riorganizzazione e’ frutto di riflessioni estemporanee? Siamo infatti ancora in attesa dei dati che le abbiamo richiesto proprio al fine di scongiurare quanto sembra stia accadendo”.