Entrare a far parte della Conferenza sull’istruzione regionale, insieme ad una rappresentanza dei docenti, finora esclusi da questo organo. E’ quanto chiedono gli studenti che propongono una anagrafe dell’edilizia scolastica sullo stato di sicurezza e agibilità degli edifici. Una struttura che sia resa pubblica e accessibile in ogni momento a tutti i cittadini, allo scopo di garantire il rispetto delle norme e degli interventi programmati. Ogni edificio scolastico dovrà poi dotarsi del collaudo statico, di un certificato di agibilità statica, del certificato di agibilità igienico-sanitaria e di quello relativo alla prevenzione incendi.

Questi sono alcuni tra gli argomenti principali contenuti in una bozza di proposta di legge regionale che una folta rappresentanza di studenti ha presentato ai membri della Terza commissione, ai quali è stato anche consegnato un monitoraggio sull’edilizia scolastica, svolto da Altrascuola-Rete degli studenti medi, sullo stato in cui versano le strutture delle principali scuole superiori della regione.

I promotori auspicano la creazione di un “sistema di comodato d’uso per i libri di testo nella scuola dell’obbligo, con sanzioni allo studente nel caso di libri persi o danneggiati, e l’acquisto per fasce di reddito, sul modello dell’Isee universitaria, per gli anni successivi l’obbligo. In tema di mobilità, l’estensione delle agevolazioni agli abbonamenti scolastici per quelli trimestrali e mensili, come già avviene per quelli annuali, nonché la diminuzione del costo dei biglietti, almeno pari al prezzo di quelli agevolati per gli over 60”. Evidenziata anche la “necessità di incrementare le corse dei mezzi perché – dicono – molte zone risultano scoperte”. Per quanto riguarda le borse di studio, il comitato chiede alla regione di intervenire attribuendole agli allievi ritenuti meritevoli, a rischio di abbandono oppure in condizioni disagiate, sulla base delle fasce di reddito cui appartengono, mentre i servizi di mensa devono essere gestiti direttamente dalle istituzioni scolastiche stipulando convenzioni con cooperative, sul modello di quelle universitarie.

La proposta di legge degli studenti chiede anche un “nuovo sistema di agevolazioni nell’accesso a tutti i luoghi di cultura e aggregazione, quali librerie, musei, cinema e teatri, estendendo le caratteristiche e le potenzialità della ‘Carta io studio’”. Infine, l’attenzione viene focalizzata sui temi dell’integrazione, prevedendo “corsi pomeridiani di italiano e di cultura italiana, mettendo il limite di un solo studente di origine straniera ogni dieci studenti per classe, rafforzando il diritto allo studio per gli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali, non solo con insegnanti di sostegno ma anche, tramite collaborazione con le Aziende sanitarie, garantendo l’integrazione degli studenti ospedalizzati che sono attualmente impossibilitati a svolgere normalmente le attività scolastiche”.