L’assessore umbro Fabrizio Bracco ha presentato, presso la Prima commissione del consiglio regionale il Documento annuale di programmazione del 2015 predisposto dalla Giunta di Palazzo Donini. Bracco ha sottolineato che le scelte di bilancio saranno fortemente influenzate dalla trattativa in corso con il Governo nazionale, che potrebbe portare a “tagli molto gravi per l’Umbria”.

Il Documento annuale di programmazione ha quattro prioritarie aree di azione: le politiche per la ripresa economica, basate sulla specializzazione e innovazione dell’intero sistema produttivo regionale (agricoltura, manifatturiero e terziario di mercato); le politiche per rafforzare il capitale umano regionale, investendo su istruzione e formazione durante l’arco della vita attiva; le politiche per tutelare attivamente le risorse territoriali regionali, promuovendo un modello di sviluppo a minori emissioni di CO2, capace di sfruttare le risorse, soprattutto energetiche, in modo efficiente, garantire la tutela dell’ambiente e della biodiversità e promuovere lo sviluppo rurale; le politiche inclusive per chi vive in Umbria, costruendo un welfare attento alla centralità della persona, al supporto ed al sostegno alle famiglie, alla qualità e flessibilità dei servizi.

Oltre a proseguire il processo di razionalizzazione e contenimento avviato sulle spese “generali” e di acquisto di beni e servizi, la politica di bilancio avrà come obiettivi per il 2015: revisione della struttura della spesa, tagliando la spesa distributiva e riducendo al minimo i contributi nei confronti di enti, associazioni, fondazioni, organizzazioni e manifestazioni; ulteriore rafforzamento delle politiche di razionalizzazione del personale della Regione e degli enti dipendenti; prosecuzione, anche in base alle nuove norme nazionali, della razionalizzazione e del perseguimento di sinergie ed integrazioni nel sistema delle Agenzie regionali e delle società partecipate; destinare le poche residue risorse settoriali, a titolo di cofinanziamento, su progetti di grande rilevanza, quali la nuova programmazione comunitaria, alla quale andrà assicurato l’adeguato cofinanziamento regionale, in base ai piani finanziari che saranno approvati con i futuri Programmi operativi. Sarà molto importante utilizzare bene il nuovo Fondo sociale europeo, per rispondere alle esigenze delle famiglie umbre che sono in povertà o che vivono al limite di quella soglia”.