Via libera – all’unanimità – dal consiglio regionale dell’Umbria, al disegno di legge della Giunta che va a modificare la legge ’3/2010′, per la disciplina dei lavori pubblici e norme in materia di regolarità contributiva per i lavori pubblici.

Tra le peculiarità del testo che ha avuto il via libera dall’assemblea di Palazzo Cesaroni, c’è l’analisi preventiva archeologica sui siti interessati da lavori pubblici e l’innalzamento delle procedure negoziate per affidamento lavori pubblici da 500mila a un milione di euro.

Da evidenziare, poi, che mentre per l’affidamento di lavori fino a 500.000 euro le imprese invitate (iscritte in un apposito elenco regionale) sono cinque, per un importo superiore, fino appunto a un milione di euro, le imprese da invitare dovranno essere dieci.

Dopo l’illustrazione dell’atto da parte del presidente della Seconda Commissione, Gianfranco Chiacchieroni, l’assessore regionale in materia, Stefano Vinti, ha espresso la propria soddisfazione per quelle che ha definito “importanti modifiche alla legge”.