Carlo Emanuele Trappolino, Segretario Provinciale ternano del PD interviene in merito alla questione Provincia. “La Provincia di Terni attraversa una crisi economica e sociale difficilissima durante la quale alcuni dei suoi elementi di forza – afferma – sono usciti fortemente ridimensionati dai cambiamenti degli ultimi anni. Il territorio, nella sua complessità di attori sociali, economici e istituzionali, deve avere la capacità e la forza di attingere a tutte le risorse che è ancora in grado di mettere al lavoro e al servizio delle proprie comunità e di saper interagire anche con aree al di là dei propri confini amministrativi. Solo reinterpretando il valore politico e amministrativo del coordinamento dell’ambito provinciale – sostiene Trappolino – potremo produrre un progetto in grado di garantire un rilancio dello sviluppo dei nostri territori e dell’Umbria. Se garantire coordinamento e rilancio dell’intervento amministrativo è il mandato della nuova Area Vasta, dare omogeneità e innovazione politica sarà il nostro impegno come Partito Democratico. L’approvazione all’unanimità, da parte del nuovo consiglio provinciale, del nuovo Statuto della Provincia di Terni ha per il PD un significato “costituente”, andando nel verso della scelta politica fatta in occasione del passaggio elettorale di ottobre. Una scelta volta ad enfatizzare il ruolo e la responsabilità dei Sindaci e delle massime rappresentanze istituzionali. Al Presidente della Provincia Leopoldo Di Girolamo va tutta la nostra fiducia e il pieno sostegno da parte del Partito Democratico, prosegue il segretario del PD ternano – allo stesso modo vogliamo esprimere vicinanza a tutti i dipendenti della Provincia, che in questo delicato passaggio vivono l’incertezza di una riforma ancora in divenire, ma per la quale il loro impegno è decisivo, insieme a quello delle parti sociali. Fondamentale diventa il compito di Terni: la città capoluogo è già proiettata a rinnovare il suo rapporto con il resto del territorio provinciale nella consapevolezza che il protagonismo economico, sociale e culturale si può esercitare al meglio solo all’interno di un nuovo patto locale che esprima una voce unica sia nel confronto con l’area vasta di Perugia che nei confronti di Regione e Stato centrale. Si ritiene, inoltre, che i tagli prospettati per il nuovo ente provincia necessitino di una responsabile revisione delle priorità: in particolare nei confronti di un ente come la Provincia di Terni, che ha sempre rispettato in maniera rigorosa controllo della spesa e organizzazione del personale. E’ inoltre opportuno che siano meglio individuati i confini anche di competenze importanti quali il lavoro, la formazione, il turismo, l’attrazione investimenti e la qualificazione territoriale. Ogni riforma che riguardi l’assetto degli enti locali deve sempre preoccuparsi di garantire un adeguato livello dei servizi ai cittadini. E a maggior ragione nell’imminente apertura della fase elettorale sarà compito anche della Federazione del PD di Terni – conclude Carlo Emanuele Trappolino – confrontarsi con la Regione circa il più efficace riparto delle deleghe e l’impegno dei livelli occupazionali dei dipendenti”.