Con il voto unanime dei commissari presenti, la Seconda Commissione, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, ha dato il via libera al Testo unico per l’Agricoltura, predisposto dalla Giunta regionale.

Numerose le osservazioni recepite in fase di analisi del testo, emerse nel corso delle audizioni con gli operatori del settore e da emendamenti bipartisan presentati in Commissione, soprattutto in tema di tartuficoltura. Il documento definisce, tra l’altro, importanti aspetti che riguardano la semplificazione e l’informatizzazione dei procedimenti amministrativi basati sull’integrazione dei sistemi informativi esistenti tra pubbliche amministrazioni.

Il Testo, così come approvato dalla Commissione, tornerà ora, per la seconda lettura, a disposizione della Giunta. Da qui approderà nuovamente in Seconda Commissione prima di essere definitivamente votato dall’assemblea legislativa.

L’assessore regionale Fernanda Cecchini si è dichiarata particolarmente soddisfatta per quanto avvenuto in Commissione: “il voto unanime – ha detto – è testimonianza del lavoro serio che è stato portato avanti. Un lavoro importantissimo per l’Umbria che potrà così disporre di un ‘codice rurale’ che rimette insieme in un unico testo tutte le normative, in sintonia con quelle europee e nazionali. Si tratta di un progetto importante per tutti quelli che lavorano nel settore, dagli agricoltori , ai professionisti, alle associazioni”.

Per Alfredo De Sio (FDI), “quello approvato si aggiunge agli altri Testi unici già licenziati da questa Commissione. Si tratta di iniziative legislative molto importanti utili per avvicinarci a quella semplificazione amministrativa che i cittadini chiedono sempre più a gran voce. Il comparto agricolo è particolarmente rilevante per l’economia della nostra regione e questo può rappresentare un passo avanti importante”.

Manlio Mariotti (PD) definisce, quello portato a conclusione, “un lavoro importante che va ad aggiungere un altro tassello al grande processo di semplificazione normativa ed amministrativa su cui la Regione ha puntato in questa legislatura. Il Testo unico dell’Agricoltura arriva in un momento nel quale si stanno ridefinendo i nuovi programmi operativi del Psr, il Piano di sviluppo rurale. Quindi l’idea di semplificare la strumentazione e rendere più agevole e snello l’impianto normativo di questo settore può significare ottimizzare la possibilità di rapporto tra progetti, capacità imprenditoriale e risorse a disposizione”.