Durante l’ultimo question time, in consiglio regionale, l’assessore umbro allo Sviluppo Economico, Vincenzo Riommi, ha risposto all’interrogazione con la quale il capogruppo del partito della Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra, Damiano Stufara, chiedeva alla Giunta regionale di conoscere “i tempi previsti per la predisposizione dell’istanza di riconoscimento dello stato di crisi industriale complessa per l’area di Terni e Narni”, dopo che l’Assemblea legislativa, lo scorso 2 settembre aveva approvato una mozione (del quale lui stesso era il primo firmatario) con la quale, dopo aver anche rimarcato le varie vertenze affrontate nelle ultime settimane, “si riconosceva la necessità di attuare un intervento organico ed incisivo per rilanciare, riqualificare ed innovare il sistema produttivo e manifatturiero” di questo territorio quale “condizione fondamentale per riaprire una prospettiva espansiva all’apparato industriale dell’Umbria e contribuire al sostegno di quello dell’intero Paese”.

Nel suo intervento, l’assessore Riommi ha spiegato come la Regione Umbria sia ormai pronta ad inviare la richiesta al Governo per il riconoscimento dello stato di crisi industriale complessa per l’area Terni-Narni. “In queste settimane – ha aggiunto – all’interno del confronto legato alle vertenze e alle procedure che si sono sviluppate, si è costruita una piena consapevolezza della situazione, e questo ci permette di dire che l’invio formale dell’iniziativa ha tempi brevissimi, perché abbiamo portato a casa sia gli approfondimenti tecnici sia alcune intese sostanziali sui temi da porre a tema e sia l’arco delle energie che sostengono questa iniziativa”.

Parole che non hanno comunque soddisfatto il capogruppo del Prc-Fds. “Ancora – ha detto Stufara – non si è arrivati alla concretizzazione della parte formale necessaria affinché si possa dare corso ad interventi concreti da parte del Governo nazionale e di altri soggetti a partire da Invitalia, che possono essere della partita”.