Ammontano a 65 milioni di euro le risorse previste dalla Regione Umbria per l’innovazione e le politiche attive del lavoro, destinate a promuovere il riposizionamento del sistema produttivo regionale verso una più avanzata capacità innovativa e di internazionalizzazione, a sostenere la propensione all’investimento delle imprese e a mitigare gli effetti negativi della crisi sulle fasce più deboli.

Questi i punti centrali del Piano annuale regionale per lo sviluppo e l’occupazione illustrati in Seconda Commissione dal dirigente regionale Luigi Rossetti, che ha anche relazionato, su richiesta del consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), circa il programma “Garanzia Giovani”.

Il Piano si colloca come “strumento di avvio e di riconnessione delle politiche regionali tra il precedente ed il nuovo periodo di programmazione, confermando il consolidamento di un ciclo annuale di programmazione ed attuazione degli interventi utili a rispondere alle aspettative degli operatori economici in ordine alla disponibilità di adeguati strumenti di supporto ai programmi di sviluppo; consentire un utilizzo delle risorse improntato a criteri di efficienza ed efficacia, valutando con cadenza regolare l’esito dei singoli provvedimenti; avviare interventi chiave relativi alla programmazione 2014-2010 in continuità con quanto messo in atto con quella 2007-2013; gestire la ‘manutenzione operativa’ degli strumenti esistenti in una logica di attenzione al raggiungimento degli obiettivi e miglioramento rispetto alle esigenze delle imprese”.

Rossetti ha inoltre fatto sapere che il programma dispone di oltre 22 milioni di euro e che le voci più importanti riguardano: 2milioni destinati all’indennizzo ed al sostegno per i Centri per l’impiego; 8milioni per la formazione; 4 milioni di euro per i tirocini formativi; 1,8 milioni per il servizio civile e 3,7 milioni di euro quali bonus per le assunzioni. Si tratta, ha precisato Rossetti, di misure in corso di attivazione.