Prosegue, a Palazzo Cesaroni, il lavoro della Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari impegnata nella discussione della proposta di legge elettorale regionale.

Approvati diversi emendamenti dei consiglieri di maggioranza.

I consiglieri di centrodestra (Monni-Misto/Ncd, Monacelli-Udc, Zaffini-FDI e Nevi-FI) hanno, però abbandonato i lavori in segno di protesta dopo che la maggioranza aveva bocciato i due emendamenti sulle modalità di elezione a consigliere regionale dei candidati presidenti non vincitori proposti rispettivamente da Lignani Marchesani (FdI) e Monacelli (Udc). Medesima decisione anche per Orfeo Goracci (Misto-CU).

I consiglieri di opposizione hanno motivato la loro protesta con quella che di fatto è stata definita “totale chiusura della maggioranza” e manifestazione della volontà di “fare da soli”.

La Commissione, presieduta da Andrea Smacchi (PD), fino alla protesta dei consiglieri di minoranza, ed anche dopo l’uscita di questi, ha proceduto all’approvazione di alcuni emendamenti proposti da Smacchi (PD) e da Stufara (Prc-fds) riguardanti modifiche alla legge elettorale vigente in ordine a: riconferma del turno unico, scelta del collegio unico regionale, adeguamenti tecnici conseguenti al cambiamento della denominazione da Consiglio regionale ad Assemblea legislativa, rappresentanza di genere nelle liste (non superiore al sessanta per cento pena l’inammissibilità).