Illustrato, presso la Seconda commissione del consiglio regionale dell’Umbria, il disegno di legge della Giunta che modifica la legge 3/2010 che disciplina i lavori pubblici e le norme in materia contributiva per lo stesso settore.

Il documento, illustrato dall’assessore regionale Stefano Vinti, prevede delle modifiche al testo originale che riguardano l’analisi preventiva archeologica sui siti interessati da lavori pubblici e le procedure negoziate per affidamento lavori pubblici fino ad un milione di euro”.

Per quanto attiene la prima modifica legislativa, Vinti ha sottolineato il fatto che “per la prima volta nella storia della Regione, prima di dare il via ad un’opera pubblica, gli archeologi sono chiamati a dichiarare l’eventuale presenza di reperti archeologici nell’area interessata dai lavori. Si tratta – ha detto – di uno strumento preventivo e di grande aiuto per il committente pubblico e per il progettista che eventualmente potranno subito prevedere alternative”.

In merito all’innalzamento dalle 500 mila attuali ad un milione di euro per l’affidamento di lavori pubblici attraverso procedure negoziate, l’assessore umbro ha rimarcato come si tratti “di un sistema davvero importante per la velocizzazione delle gare, garantendo la qualità delle imprese”.

Le proposte verranno ora approfondite dalla Commissione. Il voto sull’atto è previsto per la riunione in programma la prossima settimana.