“Bene hanno fatto gli assessori alle politiche abitative di Roma, Milano e Napoli a lanciare un appello al Governo Renzi in cui si chiede di fermare l’intervento delle forze dell’ordine per quelle famiglie che si trovano ad avere il contratto scaduto per ‘fine locazione’, scongiurando così “una situazione altrimenti ingestibile”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche della casa della Regione Umbria, Stefano Vinti, sottolineando che “il fatto che il decreto ‘Milleproroghe’ non abbia previsto la proroga del blocco degli sfratti per il 2015, per cui nuclei familiari con reddito lordo complessivo inferiore a 29mila euro annuo e in cui siano presenti anziani con più di 65 anni, o minori, o portatori di handicap gravi e malattie terminali, li vedrà trascinati in una situazione drammatica”.

“La stragrande maggioranza dei casi – dice Vinti – in questa tipologia sono i pensionati. In Italia si stimano almeno 30 mila famiglie e in Umbria alcune centinaia con questi requisiti. Pertanto un provvedimento che garantisse gli inquilini e al tempo stesso i piccoli proprietari immobiliari era atteso da più parti, anche a seguito di un ordine del giorno specifico, approvato dal Parlamento, su proposta del Partito Democratico”.

“Si trattava – continua l’assessore regionale – di una proroga che avrebbe riguardato una singola fattispecie di sfratti, quelli per finita locazione che quindi avrebbe escluso sia la morosità, oggi la causa prevalente di sfratto, sia la necessità per il proprietario di ritornare in possesso dell’alloggio. Si tratta di famiglie che per livello di reddito e situazione complessiva hanno scarse, se non nulle, possibilità di reperire un alloggio a libero mercato e data la cronica carenza di alloggi a canone sociale, risulta improbabile che possano risultare assegnatari di un appartamento pubblico”.

“Pertanto – prosegue – la mancata proroga degli sfratti causerà ulteriore disagio sociale visto che non esiste nessun meccanismo certo, pubblico, di passaggio ‘da casa a casa’ per una famiglia sfrattata”.

“La politica del Governo – secondo Vinti – dovrebbe incentrarsi sul come evitare ulteriori sfratti, negli ultimi sei anni sono stati 350mila in Italia e in Umbria 6mila circa, di cui il 90% per morosità, mettendo in campo risorse per accedere ad un alloggio alternativo o per compensare del prolungamento del contratto d’affitto, il piccolo proprietario immobiliare. Inoltre, è bene ricordare che per ogni sfratto ci sono almeno altre dieci famiglie sulla soglia dello sfratto, infatti il 30% degli inquilini sono in ritardo nel pagamento dell’affitto, evidentemente in crescente difficoltà per la crisi economica e per le politiche di austerità”.

“La crisi strutturale abitativa – conclude l’assessore regionale Stefano Vinti – che investe l’Italia e colpisce anche la nostra regione impone una attenzione particolare per i soggetti sociali più deboli. A tal fine è necessario che il Governo centrale si attivi per evitare che queste famiglie si ritrovino con la polizia alle porte di casa e l’intimazione di sgomberare l’appartamento e che il Parlamento reinserisca la proroga in sede di conversione di legge del decreto ‘Milleproroghe’”.