“Prevedere anche in Umbria, dal primo gennaio 2015, l’incompatibilità tra assegno vitalizio percepito da ex consiglieri regionali con un’altra indennità derivante da un incarico regionale”.

Lo prevede una proposta di legge bipartisan, firmata Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia) e Manlio Mariotti (Partito democratico) che “dovrebbe essere approvata entro la fine di quest’anno” e che “prende spunto da una norma della Regione Lombardia che ha determinato le dimissioni da presidente del CO.RE.COM. Dell’Umbria, dell’on. Mario Capanna”.

I due firmatari spiegano che “lo spirito del provvedimento non è solo quello del ripetersi di un ‘caso Capanna’, né esclusivamente di ottenere un risparmio per le finanze pubbliche, ma, al contrario, la volontà di valorizzare l’esperienza e la competenza degli ex consiglieri regionali. Per questo – concludono Lignani Marchesani e Mariotti – è previsto un apposito Albo di ex consiglieri disponibili ad assumere incarichi a titolo gratuito”.