Salvaguardare l’attuale organico del PMAL (Polo di Mantenimento Armi Leggere) di Terni e promuovere, tramite il ministero della Difesa, un ricambio occupazionale che coinvolga nel ciclo produttivo del Polo nuova forza lavoro, assicurando così una opportunità di lavoro qualificato per le generazioni più giovani.

E’ quanto si chiede con un atto d’indirizzo che è  stato approvato all’unanimità ieri sera dal consiglio comunale ternano.


L’atto d’indirizzo, che era stato predisposto dalla terza commissione consiliare, analizza l’attuale situazione del Pmal e tiene conto della proposta di riorganizzazione della dotazione organica redatto in seguito agli incontri tra le organizzazioni sindacali, il Ministero della Difesa e lo Stato Maggiore dell’Esercito che prevede 478 posizioni per i dipendenti civili e che “pur lasciando aperte alcune questioni importanti”, “sembra in parte venire incontro alle rivendicazioni manifestate più volte dalle organizzazioni sindacali e dai lavoratori del Polo”.


Per questo il consiglio comunale di Terni  impegna il sindaco e la giunta a chiedere al Ministero della Difesa, “di concerto con i parlamentari umbri, di salvaguardare l’attuale organico e di promuovere un ricambio di personale da convogliare nel ciclo produttivo del Polo”. Soddisfazione per l’approvazione all’unanimità dell’atto di indirizzo è stata espressa dal presidente della terza commissione consiliare del Comune di Terni, Francesco Filipponi.