Il Presidente del consiglio regionale dell’Umbria, Eros Brega e la conferenza dei capigruppo dell’assemblea di Palazzo Cesaroni, hanno assicurato “piena garanzia su un percorso trasparente e partecipato nella fase di discussione del disegno di legge della Giunta regionale che ridisegna il ruolo delle Province”.

Come hanno spiegato a nome della delegazione dei lavoratori di Perugia e Terni i sindacalisti Giovanni Roccatelli (Rsu-Cgil) e Vanda Scarpelli (Cgil-FP) i lavoratori delle due Province “denunciano la grave situazione che si potrebbe prefigurare con il taglio di 1 miliardo previsto dal Governo nella legge di stabilità che sarebbe nell’ordine di 16 milioni per l’Umbria a cui si aggiungono altri 7 milioni tagliati pochi mesi fa”.

I rappresentanti sindacali hanno poi spiegato che i lavoratori delle Province hanno svolto “un ruolo importante, con efficacia e efficienza” e che la “grande preoccupazione nasce dal fatto che l’indirizzo del governo definisce per questi enti l’esercizio delle funzioni fondamentali previste nella riforma, mentre il ddl della Giunta regionale, attualmente in elaborazione, prevede di proseguire nell’esercizio delle competenze delegate dalla Regione prefigurando funzioni di ‘Area vasta’ senza che ci siano condizioni economiche e finanziarie sufficienti per attuare quanto previsto”.

I lavoratori hanno così avanzato delle richieste precise ai rappresentanti di Palazzo Cesaroni: trasparenza e partecipazione nel percorso di approvazione del ddl; adeguatezza delle risorse necessarie e sostenibilità economico-finanziaria della stessa; quali scelte si faranno su trasferimento di beni, servizi e personale, con riferimento anche al destino dei lavoratori delle Comunità montane.