Il capogruppo del partito della Rifondazione comunista-Fds a Palazzo Cesaroni, Damiano Stufara, interviene di nuovo sulla vicenda economico-occupazionale in atto nel ternano e, con una interrogazione, chiede all’Esecutivo umbro di conoscere “i tempi previsti per la predisposizione dell’istanza di riconoscimento dello Stato di crisi industriale complessa per l’area di Terni e Narni”.

La richiesta di Stufara si allarga, poi, al dettaglio dei contenuti dell’istanza in merito agli interventi di riqualificazione industriale e risanamento ambientale e sulle azioni per il coinvolgimento e la partecipazione delle organizzazioni e delle soggettività portatrici di interessi.

Stufara ricostruisce la situazione di crisi dell’area ternana. Innanzitutto la conclusione della vertenza Ast, “le cui previsioni, oltre a necessitare di una costante opera di verifica tanto rispetto agli impegni presi da Thyssen-Krupp, quanto rispetto a quelli del Governo nazionale, della Regione Umbria e del Comune di Terni, non possono certo dirsi esaustivi dell’azione programmatoria a cui sono chiamate le Istituzioni di ogni livello ai fini del rilancio del comparto siderurgico ternano”.

C’è poi la vicenda Sgl Carbon di Narni, “con l’approvazione della procedura di mobilità per i lavoratori nella prospettiva del loro riassorbimento a seguito del perfezionamento, entro il 28 febbraio 2015, della cessione degli stabilimenti alla società Morex, sulla quale pesa tra l’altro la risoluzione delle problematiche relative alla bonifica ambientale. Per finire con l’apertura di un nuovo tavolo di trattativa presso il MISE in merito alla cessione delle aree ex Basell, la cui perdurante indisponibilità, unitamente alle vicende aziendali ed industriali che hanno interessato le altre produzioni presenti nel polo chimico di Terni, rischia di compromettere definitivamente ogni ipotesi di riconversione delle attività”.

A tutto ciò il capogruppo Prc aggiunge la “necessità di risolvere le problematiche ambientali che pesano sul territorio di Terni e Narni, in particolare rispetto ai ritardi nell’attuazione del Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale”.