Individuare “Umbria TPL e Mobilità spa” quale “Agenzia unica per la Mobilità ed il trasporto pubblico locale”, attribuendole il ruolo di soggetto regolatore (quello di Agenzia) per conto di Regione, Province e Comuni. Un passaggio che permetterebbe alla Regione un risparmio annuo, grazie al recupero dell’Iva, che va dagli 8 ai 10 milioni di euro.

È l’obiettivo della proposta di legge firmata dai consiglieri Franco Zaffini (FdI) e Manlio Mariotti (Pd) e presentata in Seconda Commissione, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti.

Zaffini (assente l’altro firmatario Mariotti) ha rimarcato “l’urgenza di agire entro la fine di quest’anno per attribuire alla Spa residuale rimasta in capo alla Regione, dopo aver ceduto le attività di gestione e di servizio alla società facente riferimento a Busitalia, che mantiene sia patrimonio che debiti acquisiti, le funzioni di Agenzia affinché possa diventare stazione appaltante per le gare, assegnataria per il servizio su ferro, controllante della corretta esecuzione dei rapporti contrattuali di gestione del servizio. Dal punto di vista fiscale l’attribuzione della qualifica di Agenzia comporta, per la Regione Umbria – ha detto Zaffini – un risparmio annuo, grazie al recupero dell’Iva, che va dagli 8 ai 10 milioni di euro. E questo può avvenire da subito agendo in proposito entro il prossimo 31 dicembre. Su questa proposta – ha ricordato – il Consiglio regionale ha già unanimemente espresso l’urgenza”.

L’assessore Rometti ha evidenziato come la Giunta regionale sia già consapevole di questa possibilità. “Stiamo verificando – ha detto – se questo soggetto giuridico che consentirebbe benefici di così grande importanza dal punto di vista fiscale, con ricadute determinanti sulla pianificazione dei servizi che si stanno predisponendo attraverso il Piano dei trasporti, può essere portato avanti. Poi è arrivata questa proposta di iniziativa consiliare che tratta in sostanza lo stesso argomento. La Giunta regionale è totalmente favorevole alla costituzione di questo soggetto giuridico che consenta di recuperare l’Iva. Rimangono però – ha concluso – alcune preoccupazioni che stiamo cercando di chiarire”.