Con 8 voti a favore, 10 voti contrari e 8 astenuti, al termine della seduta, il consiglio comunale ha respinto l’atto d’indirizzo che criticava i criteri della delibera sul riordino scolastico suggerendone il ritiro e chiedeva all’assessore Riccardi di porsi in aspettativa dal suo incarico dirigenziale nella scuola, o in alternativa al sindaco di ritirarle le deleghe. L’atto era stato illustrato da Renato Bartolini (Pd) e aveva avuto l’appoggio di altri consiglieri di maggioranza. L’assessore Riccardi, nel suo intervento, ha ribadito le basi tecniche della delibera sulla riorganizzazione scolastica e ha ripercorso tutte le tappe e gli incontri che hanno portato alla sua nuova stesura. Nel corso della discussione i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno presentato una proposta di emendamento all’atto d’indirizzo chiedendo di aggiungere l’obbligo di porre in evidenza “di fronte alla città tutti i conflitti d’interesse di consiglieri e assessori, anche quelli che non costituiscano incompatibilità sotto il profilo giuridico, ma siano solo di carattere politico o morale”. La proposta di emendamento è stata respinta dal consiglio.