Il consiglio regionale dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione presentata dai consiglieri Fausto Galanello (PD) e Franco Zaffini (FDI) concernente “Interventi della Giunta volti a favorire l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, con la quale si impegna l’Esecutivo regionale ad assumere tutte le iniziative proprie, presso il ministero competente e in sede di Conferenza Stato-Regioni, al fine di rimuovere gli ostacoli venutisi a determinare con il mancato sostegno economico da parte del governo e garantire una risposta concreta a tante famiglie umbre che hanno già sostenuto ingenti spese per godere di un diritto, quello alla mobilità dei cittadini, garantito dai principi di uguaglianza contenuti nella Costituzione”.

Il relatore Fausto Galanello ha spiegato che la mozione “muove dal disagio di centinaia di famiglie umbre che si trovano in seria difficoltà a causa del ritardo con cui la Regione consegna le risorse ai Comuni per ripagare i costi, sostenuti da privati cittadini, dovuti a interventi strutturali eseguiti nelle proprie abitazioni per permettere la mobilità a portatori di handicap. Una situazione allarmante – l’ha definita il consigliere del PD – in contrasto con il diritto garantito dalla Costituzione che all’articolo 16 garantisce il diritto alla mobilità e si richiama al principio di uguaglianza fra tutti i cittadini esposte nell’articolo 3 della Carta. La legge ’13/1989′ – ha spiegato – prevede i contributi a privati cittadini per il superamento delle barriere architettoniche, tramite un Fondo speciale ripartito annualmente fra le Regioni che destinano poi le risorse ai Comuni, ai quali spetta l’accertamento dell’ammissibilità delle richieste pervenute. Successivamente sono intervenute anche la convenzione Onu del 2006 e la legge ’18/2009′, ove si parla di diritto all’accessibilità. Ma i rimborsi sono fermi al 2007 e nel 2010 il Ministero delle Infrastrutture ha comunicato l’impossibilità di assegnare fondi da parte del governo. Da allora la Regione non ha più potuto garantire la copertura ai cittadini ammessi al contributo. Dal 2002 al 2012 la Regione ha destinato complessivamente 4 milioni 773mila euro a fronte di fabbisogni dei comuni che, per il 2014 certificano la necessità di 5 milioni 492mila euro per le 951 domande ammesse in provincia di Perugia e 1 milione 715mila euro per le 376 domande in provincia di Terni. La Giunta ha determinato un fabbisogno di oltre 12milioni per il corrente anno, importi significativi rispetto ai 100mila euro stanziati con l’assestamento di bilancio, che certamente non sono sufficienti”.