“Nel Testo unico dell’Agricoltura è necessario prendere totalmente in considerazione le riforme strutturali già messe in atto. Puntare ulteriormente su semplificazione ed informatizzazione delle procedure amministrative affinché venga abbassato il costo burocratico a carico delle imprese. Necessario un migliore collegamento tra i fabbisogni di ricerca manifestati dagli operatori e la Pubblica amministrazione. Il testo non sia soltanto compilativo, ma, tenendo conto della nuova legislazione statale e comunitaria, dia risposte chiare alle nuove esigenze dell’agricoltura”.

È quanto emerso dall’audizione che si è svolta nei giorni scorsi a Palazzo Cesaroni, da parte di alcuni soggetti interessati al ‘Progetto di Testo Unico in materia di agricoltura’, invitati dalla Seconda Commissione, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, dove il documento predisposto dalla Giunta regionale ha iniziato il suo iter legislativo.

Il progetto, composto da dieci titoli e 250 articoli, riguarda in senso stretto l’agricoltura e non lo sviluppo rurale, e riordina le norme regionali del settore, aggiornandole in relazione all’ordinamento giuridico nazionale e comunitario. Il Progetto incorpora tutte le normative recentemente approvate dall’Assemblea legislativa, tra le quali quelle relative alla ‘diversificazione’ e ‘agriturismo’.

Vengono, inoltre, definiti importanti aspetti che riguardano la semplificazione e l’informatizzazione dei procedimenti amministrativi basati sull’integrazione dei sistemi informativi esistenti tra pubbliche amministrazioni.