E’ “un significativo passo in avanti” la proposta di accordo sull’Ast che mercoledì torna sul tavolo del ministero, “una modifica sostanziale – ha detto la presidente dell’Umbria Catiuscia Marini – anche rispetto al piano presentato il 18 luglio. Contiene elementi più importanti, in particolare quello dei volumi produttivi e del mantenimento del secondo forno”. La Marini auspica “che sia possibile articolare in maniera diversa anche le forme di protesta”.

“Noi i licenziamenti non li firmeremo mai nè a Terni, nè altrove”. Ha detto il segretario della Fiom Maurizio Landini dal palco di Napoli dove ha concluso la manifestazione indetta per lo sciopero di 8 ore dei metalmeccanici.

E l’ex coordinatore delle Rsu TK-AST della Fiom Cgil Michele Dettori scrive per diffondere quello che definisce il “grido d’aiuto” delle persone che oggi sono ostaggio della vertenza TK-AST. Penso sia necessario che le segreterie sindacali e le RSU si debbano adoperare da subito a far esprimere tramite referendum a voto segreto i lavoratori, per uscire dallo stallo e decidere se riprendere le attività produttive, conclude Dettori, permettendo quindi realmente di difendere il posto di Lavoro, il Salario, la Fabbrica e la Città.