“Sabato sarò allo stadio, al Curi - dichiara il sindaco di  Terni  Leopoldo Di Girolamo - per vedere la partita insieme al sindaco di Perugia Andrea Romizi. Naturalmente ognuno sosterrà la propria squadra e io tiferò per le nostre Fere.

Penso che sia rilevante però - sottolinea il sindaco di Terni – la vicinanza dei due sindaci delle due maggiori città dell’Umbria, perché è una vicinanza che ha diversi significati. Chiaramente di tipo sportivo, perché il derby deve essere esclusivamente una festa dello sport, una sana competizione agonistica, una rivalità a chi fa meglio sul campo di calcio. Non ci deve essere posto se non per il divertimento, la passione, la voglia di vincere una competizione sportiva.

Ma la presenza al Curi, vicino al sindaco Romizi, - prosegue Di Girolamo – vuole anche evidenziare la vicinanza che da settimane Terni e Perugia hanno avuto sulle questioni del lavoro e in particolare sulla vertenza Ast. Il sostegno di Perugia si è fatto sentire, con la presenza del Gonfalone della città, con le dichiarazioni del sindaco, con gli attestati di vicinanza registrati anche al Curi da parte della tifoseria perugina. L’Umbria divisa dal calcio, e solo da quello, ha dimostrato grandissimo affiatamento sulla vicenda essenziale per tutti noi, quella dello sviluppo, del lavoro, dell’occupazione.

Solidarietà e vicinanza nella vertenze in corso, da quella dell’Ast fino a quella della Merloni, perché solo l’unità di intenti dell’Umbria e delle sue città - conclude il sindaco di Terni – ci rende meno soli, più pronti a reagire alla crisi, più capaci di farci sentire in un mondo globalizzato”.