II blocco dei salari che i lavoratori stanno subendo è un’ulteriore grave provocazione da parte dell’Amministratore delegato di AST ed è del tutto ingiustificato e illegale: si tratta infatti di una palese illegittimità che mina la capacità di tenuta delle famiglie dei lavoratori e l’economia della comunità ternana”.

Questa la denuncia che è venuta stamattina dal sindaco di Terni Di Girolamo, che ha chiesto imemediatamente al ministro Guidi di attivarsi nei confronti dell’azienda per chiedere di onorare gli impegni dovuti e ribaditi in sede di trattativa al Mise.

Ci troviamo di fronte – sottolinea Di Girolamo – a centinaia di famiglie in assenza di reddito e quindi del tutto inibite nel loro potere di acquisto e nella capacità di ottemperare alle scadenze economiche. E’ privo di ogni giustificazione che un’Azienda che non ha alcun problema di cassa si rifiuti di pagare quanto dovuto ai lavoratori”.

Intanto stamattina si è svolta a palazzo Spada la riunione dei capigruppo del consiglio comunale e dell’ufficio di presidenza, con la presenza delle organizzazioni sindacali delle Rsu dell’Ast.

La conferenza dei capigruppo ha deciso di non tenere la seduta di lunedì prossimo dato che all’ordine del giorno non vi sono atti urgenti, ribadendo la solidarietà espressa alla lotta dei lavoratori. Il capogruppo del Pd Andrea Cavicchioli ha ribadito “l’impegno per la piattaforma unitaria condivisa con tutte le organizzazioni sindacali, in vista del prossimo appuntamento al Mise per la definizione della vertenza in atto”.

Anche Cavicchioli ha giudicato “incomprensibile e censurabile sotto ogni profilo il comportamento dell’azienda che non ha corrisposto gli stipendi”.