Riprendendo i lavori sospesi la scorsa settimana, l’Assemblea legislativa umbra ha approvato, con 16 voti favorevoli della maggioranza e il voto contrario degli 8 consiglieri dell’opposizione di centrodestra, il “Programma di politica patrimoniale per il triennio 2014/2016” predisposto dall’Esecutivo di Palazzo Donini. Relatori Oliviero Dottorini, dell’Idv per la maggioranza e Andrea Lignani Marchesani (di Fratelli d’Italia) per l’opposizione.

Insieme all’atto amministrativo sono state approvate due risoluzioni, entrambe per iniziativa di Oliviero Dottorini, sul riutilizzo delle ex case cantoniere per uso sociale e turistico (18 i sì, quelli della maggioranza + Cirignoni di Umbria popolare-Ncd, 7 i no), e sul trasferimento ai Comuni dei beni conservati nel magazzino regionale di Solomeo (25, in questo caso, i voti favorevoli).

Dal programma triennale di politica patrimoniale emerge che gli immobili di proprietà della Regione Umbria sono 707 e comprendono fabbricati e complessi immobiliari il cui valore stimato è pari a euro 292 milioni di euro mentre i terreni si estendono per 257 mila metri quadrati, per un valore stimato di euro 109 milioni. Per la valorizzazione del patrimonio regionale sono state avviate procedure di vendita attraverso internet mentre i beni utilizzabili per sostenere progetti di sviluppo e turistici o per l’agricoltura sociale resteranno di proprietà pubblica. Prevista poi la razionalizzazione di tutte le sedi e gli uffici della Regione: quelli situati nella città di Terni verranno temporaneamente trasferiti all’interno del Centro Multimediale mentre quelli di Perugia sono stati accorpati all’interno di strutture di proprietà della Regione.