Momenti di grande tensione, questa mattina, davanti all’Ambasciata tedesca, a Roma, tra la polizia ed i circa 600 operai dell’Ast di Terni, giunti nella capitale per manifestare contro il piano industriale della ThyssenKrupp.

“Hanno caricato i lavoratori” – ha spiegato il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini, che era presente agli scontri insieme a tanti altri rappresentati delle organizzazioni sindacali sia nazionali che locali.

“Ci hanno manganellato perchè non volevano farci arrivare al ministero dello Sviluppo Economico” hanno aggiunto alcuni operai dell’Ast che dicono di essere stati caricati dagli agenti mentre dall’ambasciata tedesca si spostavano verso il ministero. La carica è avvenuta a piazza Indipendenza. Quattro operai sono stati soccorsi per ferite alla testa.

Tanti gli attestati di solidarietà e di vicinanza diretti ai lavoratori delle acciaierie di Viale Brin.

Per la Presidente della Giunta regionale dell’Umbria, Catiuscia Marini “preoccupano molto gli incidenti avvenuti a Roma, nel corso dei quali sono rimasti feriti alcuni lavoratori e rappresentanti delle organizzazioni sindacali”.

“Come rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere di interpretare il disagio sociale di quanti rischiano la perdita del posto di lavoro ed evitare dunque che le questioni del lavoro si trasformino in questioni di ordine pubblico.

Voglio esprimere la mia vicinanza ai lavoratori ed ai sindacalisti feriti – conclude la presidente – che peraltro conosco bene e conosco con quanto impegno, attenzione e passione seguono la delicata vertenza dell’Ast ai diversi tavoli, da quello regionale a quello nazionale”.

Solidarietà anche dal Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, “dettata – afferma – anche dall’aver conosciuto in prima persona l’operato non attento di alcuni operatori delle forze dell’ordine”.

“Voglio – prosegue il sindaco – esprimere la mia preoccupazione in quanto gli incidenti rappresentano una vera minaccia al prosieguo della vertenza Ast, soprattutto alla luce del fatto che le manifestazioni concordate per i prossimi giorni, condivise dalle organizzazioni sindacali e dalle istituzioni locali, prevedono una mobilitazione al di fuori del territorio, nella convinzione che questa non sia solo una vertenza fondamentale per Terni ma una vicenda industriale con valenza nazionale ed europea. Queste settimane che ci siamo lasciati alle spalle, caratterizzate da tensioni, complessità e anche alcune incomprensioni, non hanno mai visto reazioni violente come quelle di oggi, nonostante la mobilitazione di migliaia e migliaia di persone. Questo è stato possibile grazie al senso civico e alla responsabilità messe in campo dai lavoratori, dai sindacati, dalla città nel suo complesso, ma anche grazie alle forze dell’ordine che hanno operato nel nostro territorio e che hanno dimostrato professionalità e sensibilità. Un senso di responsabilità collettivo che è stato mantenuto anche di fronte a casi di esplicita provocazione come quelli messi in atto dall’ad di Ast, in particolare quando ha deciso di recarsi ai cancelli per sfidare la pazienza dei lavoratori, trovando comunque la risposta di maestranze responsabili e coese. La violenza – conclude Di Girolamo – non ci deve far fuorviare dalla lotta che stiamo portando avanti con pazienza in queste settimane e che, alla luce dell’incontro di oggi al Mise e delle dichiarazioni del ministro Guidi in Parlamento, vede anche possibili spiragli positivi”.

Attestati di solidarietà giungono inoltre dall’Usb, dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alfredo De Sio, dal gruppo regionale del Pd e dal capogruppo di Rifondazione Comunista Damiano Stufara.