Nessuna gara, ma procedure negoziate per l’affidamento di lavori e opere pubbliche di importo inferiore a 500.000 euro che verranno effettuate sul territorio umbro.

La seconda commissione del consiglio regionale ha espresso, all’unanimità, parere favorevole al regolamento della legge regionale 3/2010, predisposto dall’esecutivo umbro. Il documento disciplina le modalita’ di gestione e i requisiti per l’iscrizione delle imprese nell’elenco regionale.

La giunta di Palazzo Donini ha subordinato al voto la raccomandazione di “verificare, approfondire e se necessario modificare” la parte dell’articolo 6 del documento in cui si prevede che, ‘le imprese artigiane edili senza dipendenti devono dimostrare la congruità dell’incidenza della manodopera nel triennio antecedente l’anno in cui è stata presentata domanda di iscrizione nell’elenco regionale attraverso documentazione rilasciata dall’associazione datoriale alla quale aderiscono’. In sostanza, la Commissione chiede che, per questa tipologia di imprese, non debba essere prevista obbligatoriamente l’iscrizione ad associazioni di categoria, ma dar loro la possibilità di chiedere la documentazione richiesta agli Istituti previdenziali.

La commissione ha poi posto ai voti (6 quelli favorevoli ed un astenuto, Barberini PD) un’altra proposta bipartisan, avanzata principalmente da Raffaele Nevi (FI) e Manlio Mariotti (PD) di innalzamento ad 1 milione di euro della soglia per le procedure negoziate.