Cinque concerti nell’Amerino per il XLII Maggio Organistico Amerino che vuole coniugare la voce degli organi con i tesori d’arte, la quiete delle chiese e l’unicità dei borghi che li ospitano. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Ameria Umbra. Domenica 1 maggio alle ore 18 a Giove presso la Chiesa di Santa Maria Assunta Silvano Rodi, organista della chiesa di Santa Devota nel Principato di Monaco e docente presso il conservatorio di Nizza, eseguirà un programma dedicato a Bach e ad autori di scuola tedesca in ossequio alle caratteristiche dello strumento ispirato all’organaria nordica.

Nella Cattedrale di Amelia, sabato 7 maggio alle ore 18, Marina Amadessi, una dei tre organisti della Cattedrale, proporrà alcune composizioni bachiane sull’organo Rieger recentemente inaugurato nel suo restauro-ampliamento ed accompagna la Corale Amerina in programma di polifonia di scuola inglese.

E’ dedicato al Settecento veneziano l’unico concerto che non vede l’organo come protagonista. Domenica 8 maggio ore 18 il duo Ceccarelli-Ciofini eseguirà un programma di sonate per Flauto traversiere e Clavicembalo di autori come Vivaldi e Marcello che hanno diffuso nell’intera Europa il linguaggio musicale della Serenissima.

Il prezioso organo di Conradus Woerle, austriaco ma romano di adozione, della chiesa Collegiata di Lugnano, venerdì 13 maggio ore 21, permetterà ad Enrico Viccardi, docente di organo al conservatorio di Como, di eseguire un programma tutto dedicato alla scuola italiana dei secoli XVII e XVIII.

Non può mancare nel festival un concerto all’organo tardo-cinquecentesco della chiesa di San Magno. Qui, domenica 22 maggio ore 18, Gustav Auzinger, docente presso il conservatorio di Linz, eseguirà un programma che si potrebbe definire una sintesi tra quelli precedenti dal momento che si divide tra opere di autori italiani e nordici.

Al termine dei concerti è possibile effettuare la visita guidata agli strumenti.