Si è aperta la fase 3, con la presentazione di alcune offerte vincolanti, nella procedura di vendita dell’Ast di Terni da parte della ThyssenKrupp: è quanto ha affermato oggi l’amministratore delegato dell’acciaieria, Massimiliano Burelli, secondo quanto riferiscono le segreterie territoriali dei metalmeccanici, in un incontro con gli stessi sindacati.

L’ad ha confermato la tempistica del processo annunciata nei precedenti incontri, dunque più lunga rispetto a quanto affermato ieri dal ministro allo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti nel question time alla Camera. La complessa operazione, ha ricordato, dovrà infatti passare anche al vaglio dell’Antitrust europeo.

Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb sono tornati a chiedere che “i piani industriali oltre ad essere di sviluppo per l’azienda garantiscano gli assetti produttivi, i livelli occupazionali e salariali dei lavoratori diretti e dell’indotto, nonché l’integrità del sito nel suo complesso”.

Burelli ha confermato per il momento i piani di sviluppo e che le offerte riguardano l’intero del sito, scongiurando il rischio dello spacchettamento. Ha inoltre ribadito, riferiscono sempre i sindacati, “l’effervescenza del mercato e il trend positivo sulla produzione”. “Tutti i soggetti in campo devono svolgere il proprio ruolo per difendere la più volte dichiarata strategicità delle produzioni” scrivono le sei sigle sindacali, secondo le quali “in questa delicata fase non servono più annunci ma azioni concrete, senza nessuna speculazione”.