“Asm è stata ereditata dall’attuale amministrazione con oltre130 milioni di euro di debito; anzi, precisiamo, è stata ereditata da un ente – il Comune di Terni – lasciato in dissesto dalle precedenti amministrazioni e che si è fatto carico anche della pesantissima situazione di Asm”. Lo dichiara il sindaco Leonardo Latini in replica a una nota di alcuni gruppi di minoranza del consiglio comunale.
“Su questo le opposizioni, specie quelle che governavano prima e i loro nuovi alleati, dovrebbero riflettere un po’ di più prima di diffondere le solite strumentalizzazioni e la consueta disinformazione. Parlo di disinformazione perché, come ho ripetuto chiaramente ieri in consiglio comunale, nonostante la pesantissima situazione finanziaria di Asm che è stata nettamente migliorata dall’attuale gestione, non abbiamo alcuna intenzione di vendere l’azienda”.
“Stiamo invece cercando un partner industriale e finanziario che dia solidità economica e tecnologica ad Asm, per consentire all’azienda di affrontare tutte le sfide della transizione ecologica in posizione adeguata, per competere con i soggetti più forti del settore a livello regionale ed extraregionale, per vincere le sfide nelle gare d’ambito e su tutti i fronti”.
“Vogliamo che il Comune mantenga il controllo delle linee strategiche della società, tenendo sempre in primo piano il perseguimento dell’interesse pubblico che però, si badi bene, non riguarda soltanto la situazione attuale, ma anche la capacità di Asm di svilupparsi e di confrontarsi con il mercato e le sue sfide nei prossimi anni”.
“La volontà di rafforzare l’azienda – continua il sindaco Latini – va inoltre nel senso opposto a quello adombrato dall’opposizione: noi vogliamo un’ASM più forte proprio nell’ottica di mantenere tutti i servizi sul territorio. Non ci sarà dunque alcuno spacchettamento di Asm, ipotesi della quale nessun amministratore ha mai parlato”.
“Intendiamo invece ragionare in un’ottica di prospettiva: le grandi sfide che attendono una società come Asm in questo momento storico, richiedono una serie di requisiti e di strumenti che stiamo cercando di ottenere”.
“In ogni caso, come gli esponenti dell’opposizione dovrebbero ben sapere, ogni decisione sarà discussa e votata dal consiglio comunale secondo le procedure previste”.