“L’area di crisi complessa necessita oggi di essere aggiornata ed integrata anche con gli strumenti del Pnrr, avendo come perno centrale alcuni grandi punti di sintesi, coesione e sviluppo tramite il mondo dell’ università e della ricerca, diversificazione settoriale e sviluppo delle infrastrutture”: a dirlo sono i senatori della Lega Stefano Lucidi, Valeria Alessandrini e Luca Briziarelli, al termine del ciclo di audizioni delle commissione Industria del Senato, oggi in missione a Terni.

Guidata e presieduta dal senatore Paolo Ripamonti, anche lui della Lega, la commissione ha ascoltato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Fioroni, il presidente della Provincia di Terni, Gianpiero Lattanzi, e i sindaci di Terni, Leonardo Latini, e di Narni, Francesco De Rebotti.

Nel pomeriggio invece è stata la volta dei rappresentanti di Confindustria, Confapi, ConfCooperative Umbria, e delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

“Quanto emerso dalle audizioni di oggi – scrivono in una nota congiunta i tre senatori – ci consentirà di lavorare al meglio per integrare e aggiornare gli strumenti legislativi delle aree di crisi complessa, in termini di creazione di un ecosistema funzionale all’innovazione e alla riconversione delle realtà presenti sul territorio”.

Secondo Lucidi, Alessandrini e Briziarelli “fondamentale sarà avere il Pnrr regionale come perno centrale di queste azioni, e i progetti e le soluzioni messe in campo fino adora dalla Regione e dalla giunta Tesei vanno sicuramente nella giusta direzione”. Nel corso del dibattito, concludono, è stato evidenziato come “l’area di crisi ternana sia caratterizzata da situazioni che hanno delle ragioni differenti fra loro: Novelli, Treofan, Basell, Eskigel e Ast per dirne alcune, hanno delle storie completamente diverse fra loro”.