Alla Camera di commercio dell’Umbria si lavora alla progettazione europea ed è una delle azioni di sviluppo messe in agenda dall’ente camerale umbro. Si è appena concluso uno dei progetti in campo, di cui la Camera di commercio dell’Umbria è soggetto capofila: il progetto “Ippi” (Intellectual Property – Play with It!) che ha sostenuto, nei suoi due anni di lavoro, azioni di sensibilizzazione sul valore della proprietà intellettuale e i danni provocati da contraffazione e pirateria (www.ippiproject.eu).

Il progetto ha coinvolto quattro scuole secondarie superiori della provincia di Terni per un totale di sette classi di studenti, insieme ai loro docenti. I ragazzi hanno lavorato, in collaborazione con studenti spagnoli e i referenti del partner tecnico Itc – Innovation e Training Center, per creare strumenti didattici in contesti di apprendimento innovativi. L’iniziativa si è conclusa con la proclamazione dei vincitori. Primo posto per il Team umbro I Seshat della classe 3Afm/CAT dell’Isst liceo Scientifico Majorana Orvieto, che si aggiudica il premio di 1.000 euro che la scuola dovrà utilizzare per materiale didattico e visite studio. Secondo classificato il Team imprese donne e sostenibilità della classe 3L dell’Istituto Angeloni di Terni.

Sale sul podio al terzo posto il Team spagnolo Los Copyfighters della Ies La Cala di Malaga.

Secondo la recente indagine svola da SiCamera e InfoCamere su oltre 32mila imprese italiane, risulta che in Umbria, più di una impresa su tre (il 37,5%) intende avvalersi dei finanziamenti e dei fondi comunitari, ma per provare a raggiungere l’obiettivo le imprese chiedono “di porre un freno alla burocrazia”. “Ormai le nostre imprese e il nostro Paese guardano all’Europa non come un problema di cui liberarsi, ma come un’opportunità – osserva il presidente della Camera di commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni in una nota dell’ente – ma occorre semplificare e avvicinare l’Europa alle aziende. Le nostre imprese sono stremate dalla pandemia e questa potrebbe essere una delle direzioni da percorrere, sostenendo le Pmi che hanno meno strumenti sia economici che in termini di risorse umane per accedere alla progettazione”.