L’Umbria si colloca al terzo posto tra le regioni che hanno meglio contenuto la perdita relativa al numero di compravendite nel settore residenziale, come evidenziato nel Rapporto immobiliare 2021 dell’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate. Lo rileva la Camera di commercio dell’Umbria.

Mauro Cavadenti Gasperetti, componente del Comitato per la vigilanza della Borsa immobiliare dell’ente camerale ha evidenziato per primo il dato nazionale. “Nel 2020, anno della pandemia – ha detto – complessivamente, abbiamo assistito a un calo generalizzato delle unità abitative compravendute in tutto il territorio nazionale. Il consuntivo si è chiuso, con circa 558 mila abitazioni oggetto di compravendita, con una flessione di quasi l’8%, circa 46 mila unità in meno rispetto al 2019.

Mercato 2020 in discesa anche in Umbria, ma compravendite in calo contenuto a meno 5%. Pur con il segno meno, è questo il terzo minor calo tra tutte le Regioni d’Italia”.

Nel 2020, il numero delle transazioni residenziali in Umbria è stato di 7.340: ogni giorno sono passate di mano oltre 20 unità abitative.

Il fatturato stimato sfiora il miliardo di euro (931 milioni), con una media di 126.748 euro per singola compravendita.

I mutui sono stati utilizzati per il 47% degli acquisti, con una durata media di 23 anni e rata di importo medio mensile di 450 euro.