“È incredibile che il ministro Giorgetti, come apprendiamo da fonti di stampa, stia impegnando il Governo in un’operazione per Ast che sembra alla fase conclusiva, quando ancora non ha informato chi rappresenta i lavoratori, soprattutto sul perimetro di vendita che è decisivo per conoscere l’esito della transazione”. A scriverlo nero su bianco è la Fiom Cgil di Terni che oggi, 28 maggio 2021, ha tenuto la sua assemblea generale (ancora da remoto, sulla piattaforma Futuralab) affrontando vari temi, dalla sicurezza sul lavoro, alla vertenza Savit (il 1 giugno nuovo sciopero con presidio a Terni) e naturalmente il grande nodo del futuro delle acciaierie.

“I sindacati dei metalmeccanici – ricostruisce la Fiom nell’ordine del giorno approvato a conclusione dell’assemblea – hanno incontrato il sindaco il 22 aprile 2021 ribadendogli la necessità di una visione comune territoriale, affinché si possa costruire una prospettiva solida per l’azienda, che ancora determina gran parte del pil ternano e umbro. In questa ottica – continua la Fiom – si era ritenuto necessario che anche la Regione dell’Umbria ed il ministero dello Sviluppo economico prendessero atto delle evoluzioni. Per altro – ricordano le tute blu Cgil – una richiesta di incontro al Mise era già stata inoltrata da Fim, Fiom e Uilm nazionali”.

Di qui il rammarico per il mancato coinvolgimento dei lavoratori da parte del governo nazionale. “La Fiom Cgi di Terni – conclude l’Odg – dopo l’importante iniziativa del primo maggio che ha visto la presenza del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, continuerà a tenere accesi i riflettori su Ast e più in generale sullo stato di crisi del nostro territorio. Lo faremo in particolare durante le celebrazioni dei 120 anni della FIOM con specifiche iniziative anche a Terni”.