Sciopero di otto ore e presidio davanti alla sede di Terni, stamani, per i lavoratori della Savit, azienda controllata da Busitalia, a totale capitale pubblico, che si occupa di manutenzioni, rifornimenti e pulizie dei mezzi del trasporto pubblico locale. La protesta è stata organizzata da Fiom Cgil e Ugl metalmeccanici contro i sei licenziamenti di altrettanti dipendenti annunciati dall’azienda, che in tutta l’Umbria conta circa 90 lavoratori.

“Oggi lo sciopero è riuscito con percentuali superiori al 90%” ha spiegato Alessandro Rampiconi, segretario della Fiom Cgil di Terni. Per Daniele Francescangeli, segretario dell’Ugl metalmeccanici “i licenziamenti sono un’ ingiustizia”. “I sei lavoratori – ha aggiunto – svolgono una funzione importantissima, quella delle sanificazioni, e non si comprende la rigidità dell’azienda nel volerli licenziare. Ad oggi non c’è stata alcuna convocazione dopo la proclamazione dello sciopero”.

I lavoratori interessati – addetti al rifornimento attualmente distaccati presso un’ azienda terza che si occupa di pulizie – una volta licenziati verrebbero poi riassunti da questa stessa azienda sulla base di un ‘accordo tra privati’, che comporterebbe comunque il passaggio al contratto del pulimento, più svantaggioso.

Obiettivo dei sindacati, attraverso la loro protesta, non è solo quello di contrastare gli esuberi, ma anche di “accendere i riflettori sulla qualità del trasporto pubblico locale e sul futuro di un’azienda fondamentale per il diritto alla mobilità degli umbri”.