Siamo sinceramente contenti che la Presidente della Regione Tesei, abbia trovato tra i suoi molteplici impegni il tempo di incontrare i nuovi vertici della CASSA DI RISPARMIO DI ORVIETO ed esprimere le sue considerazioni sulla situazione della banca dopo l’insediamento dei nuovi vertici aziendali nominati dalla capogruppo MEDIO CREDITO CENTRALE.

E’ quanto scrivono in una propria nota, le Segreterie Regionali dell’Umbria FABI FISAC/CGIL FIRST/CISL UIL.CA/UIL UNISIN.

Siamo altresì sconcertati – proseguono – dall’intempestività, dalla scorrettezza istituzionale che la stessa Presidente ha dimostrato, nei confronti dei rappresentanti dei lavoratori della CR Orvieto e di tutti gli istituti di credito della regione.

Non ieri, ma da luglio 2020, ben 10 mesi fa è giacente inascoltata la richiesta che tutti i Sindacati Regionali con viva preoccupazione, indirizzarono alla stessa Tesei per un incontro sulla situazione che si stava appalesando per il futuro della C.R. Orvieto, dei suoi clienti e dei dipendenti, così come per tutte le altre Aziende di credito ubicate in Umbria che sono parimenti alle prese con piani di ristrutturazione e riorganizzazione che lasciano prefigurare conseguenze pesanti su qualità del servizio ed occupazione nel settore.

Presentarsi oggi, a giochi fatti, con un piano industriale già delineato, con chiusure e riduzioni di servizi già decisi, con il cappello in mano invocando la clemenza della corte, suona come una inaccettabile sottovalutazione dell’allarme che, in tempi non sospetti, i sindacati lanciarono nel tombale silenzio di chi oggi si proclama paladino dei clienti e territori.

Come rappresentanti dei lavoratori – aggiungono FABI FISAC/CGIL FIRST/CISL UIL.CA/UIL UNISIN – le riteniamo inoltre sia una scorrettezza istituzionale gravissima averci escluso da qualsiasi interlocuzione non cercando, ma anzi accuratamente evitando quelle opportune sinergie per una efficace difesa del territorio e dei dipendenti della CRO.