“No” ad ogni discorso che non preveda “la completa salvaguardia occupazionale”, perché in caso contrario verrà dato mandato agli uffici legali “per l’inoltro di denunce alla procura della Repubblica, visto che da subito tutta la vicenda, legata al concordato fallimentare, ha suscitato molti dubbi e perplessità”: a dirlo sono le rsu di Sangemini e Amerino, alla luce della documentazione trasmessa dal tribunale di Milano, in cui emerge che gli esuberi programmati dal gruppo Acque minerali d’Italia sarebbero 76 unità.

“Nubi sempre più cupe si addensano sul futuro degli stabilimenti Sangemini ed Amerino, futuro che rischia veramente di assumere le sembianze di un ‘dramma sociale’” commentano le rsu.

I sindacati esprimono poi il proprio “sdegno” in quanto, dopo avere richiesto a gran voce un incontro chiarificatore con il manager Antonio Paganini, “si è appreso che lo stesso, ieri, ha fatto visita allo stabilimento di San Gemini senza curarsi minimamente di convocare per un incontro gli organi sindacali”.

“L’auspicio – concludono le rsu – è che per tutti gli attori interessati dalla vicenda la salvaguardia dei livelli occupazionali e produttivi deve rappresentare un obiettivo universalmente condiviso”.