Diviene sempre più delicata la situazione che interessa i 142 lavoratori della Treofan di Terni. Già stremati da una lunga battaglia con la proprietà per la sopravvivenza del sito produttivo, le maestranze Treofan, si trovano – da questo mese – senza più stipendi da parte della società indiana Jindal ed in l’attesa che la stessa invii al Ministero del Lavoro l’istanza per l’avvio della Cassa integrazione guadagni.

Per la concessione non ci dovrebbero essere complicazioni anche, se i le organizzazioni sindacali vigileranno affinché tutto venga svolto velocemente.

Il vero problema è infatti rappresentato proprio dai tempi di realizzazione, dal momento che dalla concessione dell’autorizzazione ministeriale

dovrebbero trascorrere dai tre ai cinque mesi prima che gli assegni possano arrivare nelle disponibilità dei lavoratori. Il Segretario Generale della Femca Cisl dell’Umbria, Fabrizio Framarini, sottolinea come “nell’accordo sottoscritto con le parti in causa sia stato previsto che una parte delle sette mensilità, il 30%, possa essere sbloccato prima su richiesta del lavoratore”. Le sette mensilità sono quelle che la Treofan liquiderà ai lavoratori per chiudere la partita.

Si tratta di una facilitazione, pero, che i dipendenti delle ditte dell’indotto non avranno e che creerà loro ulteriori problemi occupazionali.