Nel primo trimestre dell’anno fiscale in corso l Ast di Terni ha registrato “volumi importanti”, tendenza confermata “per i prossimi mesi”, tanto che “l’impennata produttiva ha causato una scarsa reperibilità delle materie prime a partire dal rottame”.

E’ quanto riferiscono le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm e Ugl dopo l’incontro del pomeriggio di ieri con l’amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli, e il direttore delle risorse umane, Alessandro Rusciano. Riunone richiesta dalle stesse sigle.

In particolare, fa sapere in una seconda nota anche la segreteria della Fismic, sono “molto positivi” i dati relativi sia alla produzione che allo spedito.

In merito alla vendita dello stabilimento l’ad, riferiscono i sindacati, ha confermato il percorso e le tempistiche per la cessione o la ricerca di una partnership per rilanciare il futuro del sito, smentendo dunque ripensamenti. Il tutto dovrebbe avvenire nell’arco di 9/12 mesi dall’inizio della procedura, che avverrà a breve.

Fim, Fiom, Uilm e Ugl hanno chiesto “le garanzie sul perimetro di vendita” del sito e Burelli – riferiscono – ha ribadito che il processo rimarrà “integrato, con le sue produzioni, così come lo conosciamo oggi”.

Per le quattro sigle “c’è bisogno di fare chiarezza prima possibile per affrontare le sfide future, anche in ottica delle risorse europee, in virtù delle transizioni tecnologiche e ambientali”.

La Fismic ha richiesto inoltre “garanzie occupazionali, salariali, di qualità e professionalità nel rispetto delle normative del cambio di appalto”.