Il Covid rallenta la crescita delle imprese femminili umbre, anche se la flessione è limitata al – 0,23%. Al 31 dicembre scorso, lo stock delle imprese femminili in Umbria si è attestato a 23.402 unità, con un tasso di femminilizzazione al 24,84%, tra i più alti d’Italia, dietro soltanto a Molise, Basilicata e Abruzzo.

Nell’anno della pandemia, in questa regione sono nate 1.143 imprese con una donna al comando: l’arretramento è pesante – 16,8%, rispetto al 2019. Molto positivo, al contrario, il dato delle cessazioni, diminuite del 12,2%.

Pesante l’impatto dell’emergenza sanitaria sulle imprese femminili di giovani donne under 35, che perdono in un anno 162 imprese, su un totale al 31 dicembre 2020 di 2.260 unità.

L’analisi su base provinciale evidenzia un migliore tasso di femminilizzazione in provincia di Terni, 26,39%, contro il 24,37% riscontrato in provincia di Perugia. In valore assoluto al 31 dicembre 2020 lo stock delle imprese rosa a Perugia è di 17.607, in calo dello 0,17% rispetto ad un anno prima. In provincia di Terni si registra invece un calo più grave dello 0,40%.