“Oggi la situazione dell’Ast è in miglioramento sia dal punto di vista sanitario sia operativo, perché abbiamo volumi produttivi che sono tornati a livelli pre-pandemia. Il primo trimestre del nostro nuovo anno fiscale ha visto volumi assolutamente importanti che stimiamo di continuare a fare anche per gennaio, febbraio e marzo”: lo ha detto l’amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burelli, parlando a margine della tradizionale messa natalizia per i dipendenti, organizzata quest’anno presso la cattedrale di Terni.

Ad officiare la funzione il vescovo monsignor Giuseppe Piemontese, alla presenza tra gli altri anche dei dirigenti dell’acciaieria, del sindaco Leonardo Latini e dell’assessore regionale Paola Agabiti.

Ricordando l’anno difficile eppure “gestito in maniera ottimale”, Burelli ha sottolineato che “il mercato è ancora depresso”, ma Ast è in grado di “non fare cassa integrazione, che è un bel messaggio”.

 

“La chiesa non può staccarsi dal mondo del lavoro” ha sottolineato invece in un passaggio della sua omelia il vescovo Piemontese, ricordando che “nel territorio sono tante le aziende in crisi” per le quali sembra esserci “un epilogo sconfortante. Pensiamo a Sangemini e Treofan – ha aggiunto -. A tutto il mondo del lavoro esprimiamo la nostra solidarietà”.